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Gli Indici Aziendali

aggiornato a: 01.12.2009
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Sfruttare gli indicatori aziendali

Gli indici aziendali hanno la funzione si fotografare in maniera sintetica ma significativa l'andamento dei diversi aspetti della gestione aziendale. Normalmente per una corretta stima degli stessi è necessario procedere anzitutto ad una riclassificazione del conto economico dell'azienda

Tra i più conosciuti ricordiamo:

Indicatori di liquidità quali il Margine di Tesoreria e il CCN (capitale circolante netto) o la dilazione media dei crediti verso i clienti

Indicatori di solidità quali l'Indice di autonomia finanziaria e il Margine di struttura

Indicatori di redditività aziendale quali il ROI (Return on Investment), il ROE (Return on Equity) e il ROS (Return of Sales)

Indicatori di valore quali l'EVA (Economic Value Added) e l'EBITDA (Earnings Before Interests Taxes Depreciation and Amortization). Quest'ultimo in realtà altro non è che il nostro MOL (margine operativo lordo), e indica il valore aziendale una volta pagati i costi ordinari per materie prime e servizi e il personale.

Questi indicatori non possono mai essere considerati in valore assoluto, ma vanno gestiti con riferimento al settore in cui opera l'impresa

Gli indicatori classici


ROI = EBIT / Capitale investito

più è elevato migliore è la capacità di remunerare il capitale investito in azienda

ROE = utile d'esercizio / patrimonio

in genere è poco indicativo nella realtà italiana delle PMI dove tendenzialmente si tende più a utilizzare finanziamenti esterni (di soci o terzi) piuttosto che a rafforzare il capitale sociale

EBIT = utile d'sercizio + imposte + oneri finanziari

EBITDA = utile d'sercizio + imposte + oneri finanziari + ammortamenti e svalutazioni

CCN = attività correnti - passività correnti

un valore più elevato indica una migliore capacità dell'azienda di fare fronte agli impegni a breve termine (incluse le rimanenze) con le disponibilità correnti di cassa e banca

MARGINE DI STRUTTURA = patrimonio - attività non correnti

più è elevato migliore è la situazione aziendale, in quanto maggiore è la parte degli investimenti (attività non correnti) acquistata con mezzi propri


 
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