Consulenza fiscale e finanziaria
home cerca registrati area riservata
_sabato_02/07/2022   VAI A: __
Indice
Area Fiscale
Scadenze
generali
dichiarazioni
Dossier
collaboratori co .co
  condoni fiscali 2003
Tremonti Ter
  Finanziaria 2010
  Iva Comunitaria
  leggi & circolari
  ici
Dirette - Iva
acconti di novembre
  acconto iva
  compensazioni iva
  locazioni abitative
  regimi agevolati
  regali aziendali
  subfornitura
  riforma commercio
Contenzioso
ravvedimento
  definiz agevolata
  avvisi bonari
  interpello
sanzioni
Previdenza
contributi Inps
  gestione separata
Internazionale
convenzioni
  resid esteri
Utilità
codici F24
  codici attività
  arrotondamenti F24
  diritto annuale CCIAA
  interesse legale
  vidimaz libri
  interessi di mora
prescrizione

Normativa fiscale

  Collaboratore coordinato e continuativo residente all'estero  
  Circolare n.9 del 26 gennaio 2001  
     
  Domanda

Quale deve essere, a partire dal 1^ gennaio 2001, il trattamento fiscale (e previdenziale) di un collaboratore coordinato e continuativo che presta la propria attività in Italia a società Italiana, ma risiede ed è fiscalmente domiciliato all'estero (Slovenia)?

Risposta
Nel caso in cui la prestazione svolta rientri fra quelle indipendenti, secondo la definizione rinvenibile nelle Convenzioni contro le Doppie Imposizioni Italia - Jugoslavia e, per lo svolgimento di tale attività, il soggetto non utilizzi una base fissa in Italia, o non permanga in Italia più di 183 giorni, il suo reddito sarà imponibile solo nello Stato di residenza.
Tuttavia:
1)#se il soggetto svolge un'attività indipendente in Italia per più di 183 giorni il reddito ricavato da tale attività sarà imponibile in entrambi i Paesi;
2)#se dispone di una base fissa per lo svolgimento dell'attività (ipotesi che sembra attagliarsi al caso proposto), il reddito attribuibile a tale base fissa sarà imponibile in entrambi i Paesi;
3)#se la prestazione svolta non rientra fra quelle indipendenti il reddito sarà imponibile, in via generale, in entrambi i Paesi, salva l'eventuale applicazione del paragrafo 2) dell'articolo15 della Convenzione sopra citata.
In particolare, negli esempi proposti, l'imposizione in Italia sarà pari al 30%, a titolo d'imposta, così come disposto dall'articolo 24 del Dpr 600/73.
 
     
   
     

 

| More
  Aggiungi la pagina ai tuoi preferiti!   Chiedi più informazioni sull'argomento
         

© 1998-2010 Studiobottero.it - tutti i diritti riservati
pagine a cura del dott. Riccardo Bottero Dottore Commercialista in Genova - Partita Iva 03441740101
LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL SITO SONO FORNITE A TITOLO GRATUITO E VANNO CONSIDERATE COME "PRIMA INFORMAZIONE" PER CUI E' INDISPENSABILE VERIFICARE PRESSO FONTI UFFICIALI PRIMA DI QUALSIASI VERSAMENTO O ADEMPIMENTO.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base dei contributi di aggiornamento professionale dei collaboratori del sito. Non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 6220/01